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кафе литературнoе
Segue il contorno, un contorno preciso e deciso, asciutto o morbido, lucido o impercettibilmente ruvido, denso. Lo segue e si sposta, si allunga in una serie infinita tra possibilità infinite di direzione, percezione, movimento.
Hai mai notato il punto in cui tutto cambia, d'improvviso, da cui deriva, minore o maggiore di uno, l'accelerazione o decelerazione improvvisa del movimento, da o verso l'apice o il nadir, così intenso e percettibile, desiderato.
E' nel buio, corre liscia l'auto, il muso verso le luci in fondo. Torpore di sonno, immerso annegato in jazz mood, luci distinte all'orizzonte, dentro il nero, l'alba è lontana. Laggiù è l'aeroporto, al suo limite l'acqua, liscia e viva e contorta in mille barene. Avrò superato l'aria limpida e gelida, come di deserto, sarò in una costruzione perfetta, accolta da calore e luci soffuse, richiami lontani e movimenti attenuati. Guarderò oltre le grandi vetrate, tra le file di luci che guidano aerei dentro l'asfalto, tra le file di luci che guidano i barchini dentro l'acqua.
Things like that drive me out of my mind.
Perfetti, ognuno perfetto, ti avvicini e non odorano, pura estasi visiva, purissimo segreto, chiuso nel suo colore, bianco virgineo, rara commovente sfumatura ciclamino, giallo violento di sole esploso tra nuvole basse, una sfumatura appena tra petali orlati.
Un paio di giorni in un coccio semplice o in un vetro prezioso, il gambo avvolto da due lunghe foglie nell'acqua, e si svelano, poco alla volta, si concedono, regalano uno scorcio del loro animo finché, improvvisamente, esausti, spalancano i petali, finalmente indeboliti, ammorbiditi, non più croccanti solide mura intorno al segreto.
"Ma quelle montagne non sono solo rosse. Sono anche gialle e veDDi".
"No, sono russe, non rosse, vuol dire che vanno su e giù con il trenino velocissimo. Quelle sono anche un po' rosse e un po' gialle e un po' verdi"
"..."
'E quindi', mi dice l'altro giorno D., 'se fosse per me metterei sempre donne a lavorare, il Cliente si trova meglio. Quello che dici tu, è evidente: il Cliente, l'anno scorso, si è trovato due donne gradevoli, l'anno prima si era trovato °°°, un uomo, e poi si sa che lui è un martello'.
'No, dico io, non hai capito - a parte che °°° non è l'unico ad essere un martello, è questione di approccio: lui è un meccanico e non discerne. Parliamo invece di quando incontri per la prima volta il Cliente'. Mi guarda, D., è gentile e quello che si dice fair, e non solo in questa conversazione, e mi ascolta attento.
'Una donna ha bisogno, innanzitutto, di farsi riconoscere dal Cliente - non sempre, ma spesso. L'anno scorso, dopo un mese che lavoravo da *** il capo lì mi ha presentata come quella che fa i verbali al dottor C. Capisci, no?'
'Non ci credo...', dice D. Mi guarda da sotto la stempiatura, dietro il pizzo e sopra la cravatta verde mela, che gli dona e sfuma l'accenno di pancetta che lui porta abbastanza fieramente. Non ci crede e mi guarda attonito. Meglio che ci creda.
'Paradossalmente mi prendono più sul serio ora, quando vedono la pancia tonda. Dev'essere una questione d'istinto'.
Anche se, diciamo la verità: è assolutamente inverosimile che dietro alla pancia ci siano idee e una femmina.
katz’s delicatessen, caffè florian
A volte dico quello che non vorrei dire
A volte non dico quello che vorrei dire
A volte rimango quando vorrei scappare
A volte scappo quando vorrei rimanere
Se c'è uno psicologo in aula, si alzi e risponda: perché, non essendo animale marino, mi ostino, d'istinto, a scegliere destinazioni insulari o talmente al centro della terra da risultare isole nel continente.
caravan cafe, katz’s delicatessen
A volte, nel ronzio di neon e stampante, si insinua un'onda impalpabile e invisibile e inaudibile. I sensi si svegliano, e aspetti che succeda qualcosa.
A volte così, in verticale, dentro l'abisso senza sapere quando sarà l'impatto. Intanto c'è poco da urlare.
"Bello, il palloncino a forma di spada, ma strano che faccia pum pum".
"Io sto spadando"
"Hm, ma cosa fai con il rastrello al contrario?"
"Sto piattando"
Insomma, il tempo di uscire, fare, chiudere e non erano più lì. E io come cavolo avevo fatto ad arrivare fino a quel punto preciso nello spaziotempo, secondo voi? Non l'ho ancora scoperto. Sono rintronata, non c'è che dire. Riemergeranno da qualche strappo spaziotemporale in un punto paracartesiano da definire. Tridimensionalmente, spero, perché è così che le rivoglio, grazie.
Oltre ogni ragione, sprofondo.
hard rock cafe, katz’s delicatessen
Lei è una droga, lui ne dipende e la contempla, reale o immaginaria, allucinazione o carne, lei è immersa nel suo reale mondo, fantastica e lunare gli si offre inaspettatamente se lui ne ha bisogno, gioca a offrirsi, favola impalpabile desiderata - anything. Qui parte l'assolo, perché oltre anything non c'è altro da aggiungere.
I cavalli hanno smesso di girare, saranno umidi, bagnati, esausti. C'era un trattore, girava intorno alla pista da trotto, l'ippodromo deserto in un giorno della settimana. E' qui davanti, mentre parlo a vuoto, di cose finte, di zeri e uni messi insieme a creare una struttura complessa, che rifletta le specifiche, che consenta a tutta questa gente di usare il proprio tempo per ottenere uno stipendio da qualcuno che strappa il contenuto della terra per rivenderlo ad altri, per tutti gli usi consentiti o.
Ormai saranno nelle stalle, grigiastre e umide e tiepide di fiato e fieno, odorose di vita, mentre chi ha appena lasciato questa stanza aspira, in un cubo sigillato, l'alito del tabacco.
Fuori è grigio presto, è grigio pesto, è grigio e piove, piove Atlantico, piove sulla terra, la terra verde sotto il grigio, il grigio pesto. Le case bianche, pareti bianche, finestre grandi, luci attente dentro. Candele, candele ovunque, luci, lucine piccine, questione di calore.
Provate a capirla. L'enfant terrible argento è abituata a fare a sportellate con i Cayenne e gli X5 in tangenziale. Non è che se una volta fa un detour per i dintorni di Cologno Monzese per evitare un po' di traffico il primo ape rugginoso si può permettere di tentare lo speronamento. E' una questione di stile.
Credo di essere pronta per guidare in Nepal, con una sportiva gialla francese d'annata senza freni. Il primo Cayenne che mi taglia la strada è avvisato. E pure l'ape decrepito.
Scusi, oggi lo vorrei io, per cambiare, un sorriso gratis. Lungo, liscio, senza zucchero e soprattutto dolcificanti artificiali. Grazie.
Apprezzo anche il cioccolatino amaro extra. Credo mi farà bene. Arrivederci.
When I'm sad.
кафе литературнoе
Love
'Amortensia doesn't really create love, of course. It is impossible to manufacture or imitate love. No, this will simply cause a powerful infatuation or obsession. It is probablly the most dangerous and powerful potion in this room - oh yes,' he said, nodding gravely at Malfoy and Nott, both of whom were smirking sceptically. 'When you have seen as much of life as I have, you will not understimate the power of obsessive love...'
Luck
'Well, that one, ladies and gentlemen, is a most curious little potion called Felix Felicis. I take it,' he turned smiling to look at Hermione, who had let out an audible gasp, 'that you know what Felix Felicis does, Miss Granger?'
'It's liquid luck,' said Hermione excitedly. 'It makes you lucky!'
[...]
'Quite right, [...]. Yes, it's a funny little potion, Felix Felicis,' said Slughorn. 'Desperately tricky to make, and disastruous to get wrong. However, if brewed correctly, as this has been, you will find that all your endeavours tend to succeed... at least until the effects wear off.'
'Why don't people drink it all the time, sir?' said Terry Boot eagerly.
'Because if taken in excess, it causes giddiness, recklessness and dangerous overconfidence,' said Slughorn. 'Too much of a good thing, you know... highly toxic in large quantities. But taken sparingly, and very occasionaly...'
Have you ever taken it, sir?' asked Michael Corner with great interest.
'Twice in my life,' said Slughorn. 'Once when I was twentyfour, once when I was fifty-seven. Two tablespoonfuls taken with breakfast. Two perfect days.'
He gazed dreamily into the distance.
Mistakes
'But you think you're right?' said Harry.
'Naturally I do, but as I have already proven to you, I make mistakes like the next man. In fact, being - forgive me - rather cleverer than most men, my mistakes tend to be correspondingly huger.'
J.K. Rowling, 'Harry Potter and the Half-Blood Prince'
E' un pezzo che ho questa cosa in testa. Non che me ne freghi più di tanto, ma adesso non se ne può proprio più. A parte che no Martini no party e, considerato che del Martini non mi frega niente, non sarebbe la presenza di George Clooney a rendermela interessante, ditemi tutti: ma davvero GC è l'uomo più sexy al mondo? No, spiegatemelo voi, perché io non lo capisco proprio. O mi sfugge qualcosa (cosa?), o non capisco proprio nulla di sex symbol (datemi una definizione assoluta, vi prego), oppure che lo si dica forte e chiaro, che ho ragione io.
Posto che posso capire che, quando non fa Troy e non è gonfiato e non è ripreso in una di quelle arie da Cip e Ciop (all'epoca di Gwyneth Paltrow la coppia era perfetta), uno come Brad Pitt possa pure passare per carino (in foto, visto che quando passi alle sequenze di fotogrammi l'espressione non cambia), vorrei capire dove sta la sexytudine di George Clooney. Ha la faccia da tubero, l'espressione di Michele l'intenditore di whiskey (con buona pace di quelli della Martini) e l'occhio di un palombo. Fisicamente non ci vedo (forse perché non mi sono mai premurata di indagare su com'è!?) nulla di diverso dal fisico del mio macellaio e tutto sommato mi ispira quanto un lichene abbandonato. Quindi, vi prego: aiutatemi a capire.
Passiamo agli altri primi dieci sexy al mondo.
2°: Patrick Dempsey - a parte il "chi è"? A parte il naso, il ciuffo unto e sguardo di chi sta soffrendo di appendicite vorrei che mi aiutaste a capire dove è sexy.
3° Ashton Kutcher che, oltre al fatto di essersi accoppiato con la bambolona Demi Moore plastificata per l'occasione, è né più né meno l'ennesimo collegiale a stelle e strisce messo di tre quarti. Sexy quanto Big Jim.
4° Taye Diggs, ignoto ai più al di qua dell'oceano, immagino. Ha vinto la medaglia di legno e adesso vi spiego il perché. Ho vissuto per un anno con Nakadia, nigeriana di terza generazione americana con un ottavo di sangue irlandese (una bisnonna schiava usata dal sua padrone), con due sorelle figlie di altri due padri, una ha abortito a diciotto anni mentre io vivevo con la sorella. Aggiungo che Nakadia ha fatto girare per la casa, la sua vita e il nostro telefono una quantità di uomini (spesso, fortunatamente, con nomi simili, così rischiavo di confondermi meno, quando rispondevo io) dall'accento improbabile e strascicato che nemmeno una fila di termiti in una casa a Miami in cui si sia dimenticato aperto il barattolo dello zucchero. Uno le ha pure regalato un diamante (un ventiduenne bodyguard con un divorzio e una figlia alle spalle). Insomma, se prendo Nakadia come campione medio dei gusti in materia di uomini di colore, ecco qui la foto: almeno uno e ottanta, muscolo che schizza dalla t-shirt, pelato o rasato, faccia di quello che è appena uscito su cauzione, diamante all'orecchio, un filo di barba appena ripassata dal barbiere. Ora riguardate la foto e dite: manca qualcosa? No. Ecco la medaglia di legno giustificata.
5° Johnny Depp. Con buona pace di Vanessa Paradis, io mi addormento a tutti i suoi film. Quasi, chocolat no, ma non era lui il protagonista. E' caruccio e grazioso, si capisce che gioca al pirata ma è un signore, e se anche gli si può perdonare che non sa vestirsi, continuo ad essere poco attratta dal tipo. In una parola: annoia. Anche se forse, sotto sotto, è sexy. Andrebbe provato.
6° John Duhamel. Scusate, sono poco aggiornata, ma richiamerei Carneade. Direi un finto Bowie tedesco anni ottanta, dalla foto. Non immeritevole di ulteriore indagine, ammetto, anche se mi sa di quello che sta a guardare cosa metti nel tuo piatto. No, non ce la posso fare.
7° Enrique Marciano. Carneade a parte, macho man non è il mio genere. Proprio proprio se devo. Passo.
8° Noooo, Di Caprio no!! Bravo è bravo, ma cosa c'entra con sexy?
9° John Krasinski.
10° Jake Gyllenhall. Meglio tornare a Krasinski.
Avrete notato, spero, che non c'è nemmeno Tom Cruise. Meglio così. Un carciofo in meno.