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martedì, 17 luglio 2007

bar bianco

profumo

- E sognerò i pulcini, stanotte.
- E come li sognerai, come questi, gialli?
- No, li sognerò più piccolini, un po' bianchini e un po' giallini e un po' che poi cambiano colore

E' profumo di caldo, è odore di bambino che ha vissuto la giornata e non ce n'è, puoi averlo lavato deterso centrifugato, ma ne emerge ancora così, due minuti dopo: odore di bambino che cresce e sogna.

---

- ..?^^£/**#§# - "£$
Io guardo lui che parla, poi torno a lei, che mangia. Le dico:
- Ma tu hai capito qualcosa?
Lei sgrana gli occhioni fermando la sonora poppata e li gira verso di me. Ride e piano piano sussurra:
- Ghè!

Profuma di tepore e umori, di ciglia sempre più lunghe e risa e proteste e chiacchiere, molte da venire.

Postato da: emanuelasplinder a 22:29 | link | commenti |

bar bianco, cafe sacher, кафе литературнoе

il passato

Beautiful:
"... scavare nel passato"
L.: "Intende il passato di verdura"

Postato da: emanuelasplinder a 15:30 | link | commenti (1) |

mercoledì, 11 luglio 2007

bar bianco, katz’s delicatessen, caffè florian

sola

Cradled.
Tra le mie braccia, assorbe me e la sua vita. E' quasi addormentata, in uno stato di piacevole abbandono. La tengo così, vorrei fosse per sempre.
Mi tiene, lei tiene me, si aggrappa a me, mi tira, improvvisamente attenta, appena sente che la sto lasciando. La sto appoggiando lentamente in un posto morbido e tutto suo. Sa che la sto abbandonando. E' questo che sente. Gli occhi spalancati, si lamenta, si lamenta subito e mi guarda, dritta negli occhi. Mi accusa. J'accuse. Mi accusa ed è vero, è vera tutta la sua accusa. La sto lasciando. Anche se non vorrei.
Piange, mi guarda e piange, un pianto forte di accusa. Le mie mani la accarezzano, lentamente e delicatamente, le accarezzano la fronte, le tempie, le guance. Una mano le sfiora il corpicino, morbido e forte, così forte e tutto lì dentro alla mia mano. Continua a piangere. Mi vuole. La voglio. Ci abbracciamo, ci calmiamo.

Postato da: emanuelasplinder a 12:50 | link | commenti |

martedì, 10 luglio 2007

done list

Cose che ho fatto oggi, tra l'altro:
- mi sono andata a tagliare i capelli
- ho comprato l'agendina nuova, ed è gialla
- ho comprato l'ombrellino nuovo, ed è giallo
- sono uscita da zara in saldi senza comprare nulla per me e pensando: non so cosa mettermi
- sono uscita da h&m in saldi senza comprare nulla per me e pensando: non so cosa mettermi
- ho parcheggiato l'auto nell'autosilo dove non l'avevo mai parcheggiata quando lavoravo lì davanti
- ho parcheggiato l'auto esattamente al posto di un'auto che avevo tamponato (mezzo divieto di sosta) quando l'auto di tale R.C. mi tamponò uscendo da via B. con il rosso il 22 dicembre 1999

Postato da: emanuelasplinder a 17:54 | link | commenti |

lunedì, 09 luglio 2007

caffè florian

point blank

Sulla sommità: tutto è sotto, visibile per la prospettiva, invisibile per la distanza, scarsamente distinguibile per la fatica di essere arrivati fin lì. E' facile mettere il piede in fallo, molto più facile di reggere l'equilibrio, magari chiudendo gli occhi e continuando lungo un percorso indovinato al tatto, annusato nell'aria che circola intorno, vortica prima di prendere una direzione. Tutto è sotto, nella nebbia e sotto il sole, nel buio o sotto un temporale come quello che sta esplodendo ora.

Me lo ricordo, un temporale: un temporale bellissimo, stupendo, devastante, scoppiato come in un film, e come in un film due auto si affiancavano e prendevano una direzione sola.

Senza accorgersene, tra le vertigini.

Postato da: emanuelasplinder a 22:10 | link | commenti |

кафе литературнoе

scrivere

I think about this story, sometimes. [...]. I thought of it today as I walked home from the bus stop to my parents' house. But slowly, irresistibly, I can feel it beginning to dissolve into the hazy falsehood of memory. That is why I have written it down, although in doing so I know that all I have achieved is to falsify it differently, more artfully. Does narrative serve any purpose? I wonder about that. I wonder if all experience can really be distilled to a few extraordinary moments, perhaps six or seven of them vouchsafed to us in a lifetime, and any attempt do trace a connection between them is futile. And I wonder if there are some moments in life not only 'worth purchasing with worlds', but so replete with emotion that they become stretched, timeless like the moment when [...].

Jonathan Coe, The Rotters' Club, 2001

Postato da: emanuelasplinder a 22:02 | link | commenti |

кафе литературнoе

musica

It was the world, the world itself that was beyond his reach, this whole absurdly vast, complex, random, measureless construct, this never-ending ebb and flow of human relations, political relations, cultures, histories... How could anyone hope to master such things? It was not like music. Music always made sense.

Jonathan Coe, The Rotters' Club, 2001

Postato da: emanuelasplinder a 21:56 | link | commenti |

кафе литературнoе

panchina

E' il momento opportuno per tornare a mettere a fuoco le antiche domande: chi sono?, da dove vengo?, verso dove vado? Nello splendore dell'estate potremo trovare risposte che il silenzio oscuro dell'inverno può non lasciar intravedere.

Delia Steinberg Guzman

Trovato su una panchina in un posto qualunque, su un monte qualunque, in un'estate qualunque. 

Postato da: emanuelasplinder a 10:32 | link | commenti |

domenica, 08 luglio 2007

bar bianco, café de la paix, caffè florian

sea of tranquillity

In cima a un colle, nel silenzio religioso di un vento fra le foglie e i suoni di bosco. Una signora, treccia lunga a coroncina intorno alla testa, orecchini ottagonali indovinati prima di vederli, traversina scura. Passa davanti alla mia panchina, sorride.
- Grüß Gott.
- Grüß Gott.
Sorride a C., minuscola e calda e in movimento in braccio a me, dentro all'aria. Sorride a C., sorride a me.
- Sie ist die C., dico e C. la guarda, incantata.
- Sie ist ruhig.
Sorride di nuovo, gli occhi più chiari di prima, tra le rughe.
Avrei voluto tutto diverso, tutto semplice, silenzioso, tranquillo. E' questo che pensavo prima che apparisse l'emblema di femminilità tradizionale, qui di fronte a me, nel religioso silenzio di un vento fra le foglie e i suoni di bosco, in cima a un colle di calvario, tra piccole costruzioni rappresentative di tutta la cristianianità.
- Ja, ziemlich ruhig. E le sorrido. Cerco in questo emblema di femminilità tradizionale il segreto, nei suoi orecchini ottagonali, la treccia come una corona intorno alla testa, la traversina scura, le forme pesanti del burro di decenni, le rughe intorno agli occhi chiarissimi.

Postato da: emanuelasplinder a 22:03 | link | commenti |

hard rock cafe

master of illusion

Hush now, don't you cry
Wipe away the teardrop from your eye
You're lying safe in bed
It was all a bad dream
Spinning in your head
Your mind tricked you to feel the pain
Of someone close to you leaving the game of life
So here it is, another chance
Wide awake you face the day
Your dream is over... or has it just begun?

There's a place I like to hide
A doorway that I run through in the night
Relax child, you were there
But only didn't realize and you were scared
It's a place where you will learn
To face your fears, retrace the years
And ride the whims of your mind
Commanding in another world
Suddenly you hear and see
This magic new dimension

I will be watching over you
I am gonna help you see it through
I will protect you in the night
I am smiling next to you, in Silent Lucidity

[Visualize your dream]
[Record it in the present tense]
[Put it into a permanent form]
[If you persist in your efforts]
[You can achieve dream control]
[Dream control]
[How's that then, better?]
[Dream control]
[Dream control]
[Dream control]
[Dream control]
[Hug me]

If you open your mind for me
You won't rely on open eyes to see
The walls you built within
Come tumbling down, and a new world will begin
Living twice at once you learn
You're safe from pain in the dream domain
A soul set free to fly
A round trip journey in your head
Master of illusion, can you realize
Your dream's alive, you can be the guide but...

I will be watching over you
I am gonna help to see it through
I will protect you in the night
I am smiling next to you....

Queensrÿche, Silent lucidity

Postato da: emanuelasplinder a 21:38 | link | commenti |